Ricette tradizionali lucane: la carne

Oggi continuiamo a parlare di preparazioni tipiche della regione Basilicata. Questa volta, in elenco quattro ricette a base di carne:

Agnello con patate novelle

Ingredienti:

  • 1 kg di polpa di agnello a pezzetti
  • 800 g di patate novelle
  • 300 g di cipolline già pelate
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • pecorino lucano
  • succo di limone
  • prezzemolo
  • olio d’oliva
  • sale

Preparazione:

In un grosso tegame di terracotta rosolate l’agnello in 3 cucchiai d’olio. Salate e aggiungete le patate pelate e lavate le cipolline. Bagnate con un bicchiere di vino bianco e lasciate cuocere per mezz’ora. A parte sbattete le uova con un pizzico di sale, poco succo di limone, un cucchiaio di formaggio e un ciuffo di prezzemolo tritato. Ultimate la cottura dell’agnello, versate le uova sbattute nel tegame e girate velocemente. Quando l’uovo si sarà leggermente rappreso, servite.

 

Capretto con le verdure

Ingredienti:

  • un cosciotto di capretto
  • 80 g di olive nere
  • 200 g di zucchine
  • 100 g di pomodorini
  • 5 cipollotti
  • 4 patate
  • 1 testa di aglio
  • rosmarino
  • origano
  • salvia
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Preparazione:

Lavate e asciugate il cosciotto e mettetelo in una tortiera. Aggiungete l’aglio a spicchi non sbucciati, le zucchine a tagliate a tronchetti e poi a spicchi, i pomodorini interi, abbondanti erbe aromatiche, sale, pepe e circa mezzo bicchiere di olio di Barile. Passate la preparazione in forno a 200 gradi per circa un’ora, girando un paio di volte il cosciotto e le verdure, e irrorando il tutto con il sugo di cottura. Servite caldo.

 

Gelatina di maiale

Ingredienti:

  • 1 kg di carne di maiale (solo residui come orecchie, cotenna, zampe, coda, ecc.)
  • 2 bicchieri di aceto
  • 1 spicchio di aglio
  • qualche foglia di alloro
  • prezzemolo
  • peperoncino q.b.
  • sale q.b.

Preparazione:

Pulite scrupolosamente le carni che avete scelto per la ricetta facendo attenzione ad eliminare i peli superflui. Lavate per bene. Tagliate a grossi pezzi le carni e poi inseritele in un tegame ricoprendo il tutto con acqua fredda. Lasciate bollire a fuoco lento per circa 3 ore, schiumando se necessario. Una volta trascorse le ore di cottura togliete la carne dal brodo e filtratelo. Tagliate a pezzettini la carne cotta. Rimettete sul fuoco il brodo filtrato con la carne spezzettata e cuocete per mezz’ora. A metà cottura aggiungiamo l’aceto, l’alloro, il peperoncino, il prezzemolo, il sale, lo spicchio di aglio. Una volta pronto versate in un contenitore; lasciate a riposo il composto in un luogo fresco: dopo un po’ il brodo si trasformerà in gelatina. Decorate se volete con foglie di alloro.

 

Polpette campagnole

Ingredienti:

  • 300 g di carne tritata
  • 400 g di zucchine
  • 50 g di pecorino grattugiato
  • 1 cipolla
  • 1 uovo e un tuorlo
  • farina
  • 2 cucchiai di pane grattato
  • olio
  • sale
  • pepe

Preparazione:

Lavate e spuntate le zucchine, mondate la cipolla e tagliate tutto a tocchetti che lesserete in poca acqua salata. Scolate e strizzate bene con le mani per eliminare l’acqua. Mettete i pezzetti di verdura lessata in un recipiente, e con la forchetta riduceteli in crema. Unite la carne tritata, l’uovo e il tuorlo, il pecorino, due cucchiai di pane grattato, sale e pepe. Amalgamate bene e, con le mani infarinate, formate delle polpette non troppo grosse. Friggetele in olio ben caldo cercando di farle dorare uniformemente.

 

E-NUTRITION: LA BASILICATA DA GUSTARE, CON TUTTI I CINQUE SENSI!

Il racconto della ricchezza della Basilicata passa attraverso la condivisione di cibi e tradizioni.

La piattaforma e-nutrition, promossa dalla Fondazione Eni Enrico Mattei in partenariato con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e l’Università degli Studi della Basilicata, è una vetrina sulla Basilicata e si presta all’attività di marketing territoriale svolta dagli operatori di promozione turistica. Attraverso un linguaggio e-mature, e-nutrition divulga l’esperienza che si vive visitando località ancora incontaminate, piccoli borghi dove il tempo scorre lentamente, territori che accolgono il visitatore con il calore “di casa”. Come riporta il Presidente del CTS Sogno Lucano, il viaggio è sempre più un’esperienza totale, da vivere con corpo e mente. La Basilicata riesce ad offrirla e a garantire un ben-essere “che fa la differenza”.

I viaggi sono l’occasione per assaporare la cultura e lo spirito di un popolo, la sua indole e la sua ospitalità: e-nutrition  offre un “pre-show” dello spirito conviviale delle genti lucane che si esprime attraverso il cibo e che parla il linguaggio semplice e immediato della bontà. Gli itinerari enogastronomici in Basilicata hanno i nomi semplici dei cibi della Dieta Mediterranea: percorrerli significa immergersi in un caleidoscopio di bellezza.

La Basilicata “healthy” si offre al visitatore con l’aroma dei suoi cibi, che lo invitano a gustare sapori semplici ma ricchi, che sanno di tradizione e sapiente manualità. I luoghi con le loro bellezze paesaggistiche e naturali, con i monumenti che raccontano la storia di un popolo fiero e vigoroso, profumano del ragù della domenica, della selvaggina, degli ortaggi e dei legumi.

La cucina lucana è fatta con amore e dedizione e trasmette calore a chi la gusta. Ogni piatto è frutto delle antiche condivisioni di ingredienti che si facevano tra vicini, quando le famiglie numerose condividevano un unico piatto di portata. Oggi la convivialità è il calore che si trasferisce al turista, che si sente subito “a casa”, assaporando gustosi cibi mentre osserva scenari incantevoli.

La Basilicata di e-nutrition è il racconto della bellezza attraverso il palato!

INTERVISTA  A LIBERATO CANADA’

https://www.youtube.com/watch?v=xgLAeMS25KA

 

E-NUTRITION: IL PORTALE CHE METTE D’ACCORDO ESPERTI E GIOVANI

A lezione di educazione alimentare e ambientale attraverso la piattaforma web

E-nutrition, piattaforma web promossa dalla Fondazione Eni Enrico Mattei in partenariato con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Università degli Studi della Basilicata, promuove percorsi di educazione alimentare volti a diffondere tra i giovani la consapevolezza di un’alimentazione sana e bilanciata. Ciò non solo stimolando il dialogo e il confronto tra nutrizionisti e mondo della scuola, ma anche presentando l’offerta delle fattorie didattiche lucane.

Tra quelle di eccellenza occupa un posto d’onore l’azienda di Franco Rondinella che porta le scolaresche alla scoperta del mondo delle api, del miele e delle sue proprietà nutraceutiche e nutrizionali.

Le fattorie didattiche, come quella di Franco Rondinella, consentono alle giovani generazioni di vivere un’esperienza originale, immersiva e coinvolgente, riappropriandosi degli strati di senso del paesaggio e dei suoi gustosi prodotti.

Educano ad una corretta alimentazione, ma anche al rispetto e alla tutela del territorio e dei paesaggi d’origine dei prodotti tipici locali.

Auspicando che l’educazione alimentare e quella ambientale rientrino tra le discipline curriculari, e-nutrition avvicina con grande facilità i più giovani agli esperti nutrizionisti e, attraverso il cibo, rinsalda il rapporto uomo-ambiente, riscopre lo stretto legame con cui la natura ci lega a sé, recupera il senso di appartenenza, per formare un uomo, quello di domani, in grado di prendersi cura dell’ambiente, comprendendo fino in fondo che egli co-appartiene all’ambiente, è parte di un complesso ecosistema in cui “Ogni cosa ha il suo valore e contribuisce al valore delle altre” (J. R. R. Tolkien, Silmarillion).

E-NUTRITION: LA PIATTAFORMA WEB PER STIMOLARE PARTENARIATI TRA CENTRI DI RICERCA DI TUTTO IL MONDO

E-nutrition è a disposizione di università e centri di ricerca per avviare e consolidare relazioni e partenariati

 

La piattaforma web e-nutrition, promossa dalla Fondazione Eni Enrico Mattei, dall’Università Suor Orsola Benincasa e dall’Università degli Studi della Basilicata, lavora per favorire relazioni, anche internazionali, tra università ed enti di ricerca nel settore agroalimentare e nutraceutico.

La piattaforma dedica alla nutrizione sessioni formative, corsi e percorsi e-learning. Ha l’ambizione di diventare il punto di riferimento di studiosi e ricercatori provenienti da diverse istituzioni accademiche per condividere e diffondere i risultati delle proprie ricerche e confrontarsi su argomenti di comune interesse.

Chiunque lavori in centri di ricerca ed università può usufruire dei servizi offerti da e-nutrition. Ha la possibilità di reperire materiale scientifico, di scambiarlo e condividerlo con colleghi a livello mondiale.

E-nutrition diventa, pertanto, centro di propulsione e diffusione di conoscenza; centro di creazione di nuova conoscenza; centro di formazione e knowledge sharing; strumento per mettere in comunicazione atenei ed enti di ricerca così da consolidare relazioni e partenariati, e dare vita a veri e propri protocolli di intesa per lo sviluppo di progetti congiunti in ambito alimentare e nutraceutico.

La piattaforma e-nutrition, dunque, si presenta al mondo accademico e della ricerca come mezzo per creare nuovi partenariati a livello nazionale o internazionale, sfruttando i vantaggi di internet e delle nuove tecnologie.

Intervista a Gustavo Velis, docente dell’UNMdP – Argentina

BASILICATA: PARADIGMA ALIMENTARE DEL FUTURO

La Regione Basilicata, attraverso la piattaforma web e-nutrition, promuove il suo paradigma alimentare e l’eccellenza del “Made in Basilicata”.

 La piattaforma web e-nutrition, realizzata dalla Fondazione Eni Enrico Mattei con l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa e l’Università degli Studi della Basilicata, promuove presso il grande pubblico il “modello Basilicata”, veicolando i valori della Dieta Mediterranea, offrendo un viaggio nel tempo, nella tradizione lucana, che rivive nei cibi tipici del territorio e diviene il paradigma alimentare del futuro, lo strumento più efficace di marketing territoriale.

Come afferma il Prof. Marino Niola, fondatore e direttore scientifico del MedEatResearch – Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea, presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, “La Basilicata è un concentrato di succhi vitali del Mezzogiorno e del Mediterraneo in generale”. E’ in Basilicata che le civiltà mediterranee si sono incontrate, dando vita a scambi culturali e gastronomici. E’ nella cucina lucana che si incontrano mondi e sapori.

Una cucina povera, quella lucana, che è riuscita a realizzare, come afferma sempre il Prof. Niola, da pochi elementi “cattedrali del gusto”, trasformando “antiche tradizioni in moderne vocazioni”.

La cucina lucana ha esaltato l’indigenza rendendola eccellenza e oggi è un modello alimentare. I produttori enogastronomici lucani, attraverso e-nutrition, riconducono entro questo paradigma alimentare i loro prodotti tipici, genuini, “fatti” con tecniche di produzione di millenaria identità, testimoni di stili di vita, abitudini locali, valori “corali”. Ed e-nutrition diventa vetrina d’eccellenza dei loro prodotti: dell’eccellenza “Made in Basilicata”.

Ricette tradizionali lucane: i dolci

Continuiamo a parlare dei dolci tradizionali della Basilicata. Tra questi elencati di seguito c’è la “cuccìa”, antica ricetta di origini Greche preparata in tantissime versioni sia dolci che salate in molte zone del Sud Italia. Nell’antichità questa ricetta veniva consumata in coincidenza con le festività legate ai defunti: gli ingredienti utilizzati difatti assumono la simbolicità di morte e resurrezione ( il grano utilizzato è simbolo di rinascita).

 

Torta lucana

Ingredienti:

  • 500 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 4 uova
  • 2 bicchieri di latte
  • 1 bicchierino di anice
  • buccia grattugiata di un limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • vaniglia q.b. (facoltativo)

Preparazione:

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e versate al centro il burro fuso a bagnomaria e tutti gli altri ingredienti, e amalgamate il tutto accuratamente. Ungete una teglia di burro, disponetevi il composto e cuocete in forno a calore moderato per 30 minuti circa. Servite freddo dopo averne cosparso la superfice di zucchero a velo.

 

“Cuccìa” dolce

Ingredienti:

  • 350 g di grano
  • 1 L di vino cotto
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di gherigli di noci
  • Acini di 1 melagrana

Preparazione:

Lasciate il grano pulito e lavato, a bagno per 12 ore, quindi cuocetelo in abbondante acqua, scolatelo e rimettetelo sul fuoco aggiungendo il vino cotto, lo zucchero, le noci tritate grossolanamente e rimestate con un cucchiaio di legno per amalgamare bene il tutto. Dopo 15 minuti circa lasciate raffreddare e aggiungete gli acini di melagrana.

 

Dolce di noci e ricotta

Ingredienti:

  • 200 g di cioccolato fondente
  • 1 kg di ricotta fresca
  • 300 g di zucchero
  • 300 g di noci
  • 100 g di farina
  • 2 uova
  • burro e farina

Preparazione:

Montate in un recipiente le uova con lo zucchero, e successivamente unite la ricotta. Quando il composto sarà omogeneo, incorporatevi la farina setacciata, le noci sgusciate e fatte in pezzi (o tritate) ed il cioccolato (fuso a bagnomaria o nel forno a microonde). Amalgamate il tutto, poi versatelo in una teglia imburrata e infarinata e cuocete in forno a 200 gradi per circa 45 minuti. Una volta pronta potrete spolverare a piacimento con dello zucchero a velo.

 

Biscotti casalinghi

Ingredienti:

  • 50 g di nocciole tostate e tritate in maniera grossolana
  • 50 g di olio di oliva
  • mezzo bicchiere di latte
  • la scorza grattugiata di un limone
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 500 g di farina
  • 170 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • qualche anicino

Preparazione:

Mescolare sulla spianatoia tutti gli ingredienti e impastare per bene. Con un matterello stendere la pasta a un centimetro circa di spessore, ritagliare i biscotti con il tagliapasta (o con uno stampo) e disporli sulla placca da forno ben unta e infarinata. Spolverare poi i biscotti di zucchero e infornarli in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Se si vuole, al centro di ogni biscotto possono essere inserite nocciole intere.

E-NUTRITION RACCONTA IL LEGAME ANTICO TRA CUCINA E TERRITORIO IN BASILICATA

Attraverso la piattaforma web e-nutrition i prodotti alimentari lucani svelano le peculiarità delle aree geografiche di provenienza, la qualità dei paesaggi d’origine, le pratiche tradizionali, memorie, civiltà, ricordi.  

 

La piattaforma web e-nutrition, promossa dalla Fondazione Eni Enrico Mattei, dall’Università Suor Orsola Benincasa e dall’Università degli Studi della Basilicata, svela gli ingredienti identitari del territorio lucano.

Su e-nutrition la “tracciabilità del prodotto” si arricchisce di elementi culturali, nutrizionali e nutraceutici, di consigli e suggerimenti per una sana e corretta alimentazione, per comporre menù di qualità e seguire la “dieta mediterranea” più adatta alle specifiche esigenze. Grazie a e-nutrition è possibile realizzare ricette gustose e legate alle tradizioni locali, approfondire gli “effetti curativi” degli alimenti e dei prodotti “Made in Basilicata” rispetto a specifiche patologie, recuperare il valore del cibo, l’eccellenza di una cucina povera ma ricca di memorie, sostenibile.

Attraverso e-nutrition il cibo diventa l’elemento per l’acquisizione di stili di vita sani, per migliorare la qualità della vita.

E-nutrition racconta come i prodotti e piatti tipici lucani siano in stretta relazione con il patrimonio naturalistico e culturale della regione. Fa rivivere pratiche tradizionali, memorie, civiltà, ricordi. Lo fa per bocca di produttori, chef e testimoni privilegiati.

Così Riccardo Dalisi, architetto, designer, pittore, scultore e poeta nato a Potenza nel 1931, intervistato da Helga Sanità del MedEatResearch – il Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea della Suor Orsola Benincasa, parla dei suoi ricordi legati al pane lucano e alla pasta fresca fatta a mano come le orecchiette e gli “strascinati”. E di ricordi associati al pane lucano, a quello di Avigliano in particolare, parla anche il regista Luigi di Gianni, nato a Napoli nel 1926 da madre casertana e padre lucano. Nell’intervista con Annalisa Rascato del MedEatResearch ricorda quel pane a lievitazione naturale cotto nel forno a legna e racconta quanto amasse addentarlo e gustarlo.

E-nutrition mostra, insomma, anche attraverso testimoni di eccezione, come in Basilicata cucina e territorio siano due facce di una stessa medaglia!

https://www.youtube.com/watch?v=STWR0YTa-mE

Ricette tradizionali lucane: pasta, pane e focacce

La cucina regionale lucana offre una moltitudine di paste fatte a mano, di gustose focacce e di pane cotto nel forno a legna; tutti vengono preparati ancora oggi con tecniche antiche, spesso utilizzando attrezzi specifici. La pasta, il pane e le focacce tradizionali lucane racchiudono al loro interno secoli di sapienza tramandati da generazione in generazione. Tantissime sono le tipologie di paste, dalle “lagane” ai “ferricelli”, dalle “orecchiette” agli “strascinati” solo per citarne alcune. Tra i prodotti da forno spicca il Pane di Matera IGP, ottenuto mediante un antico sistema di lavorazione. Poi ancora una grande varietà di biscotti dolci e salati, taralli, focacce, friselle.

 

Ferricelli con la mollica

Ingredienti:

  • 500 g di farina di grano duro
  • olio extravergine di oliva
  • pecorino di Moliterno
  • 150 g di mollica di pane casereccio
  • aglio
  • prezzemolo
  • peperoncino macinato
  • sale q.b.

Preparazione:

Preparare l’impasto e ricavarne dei cilindri di 5 cm di lunghezza e del diametro di 1 cm circa: cavarli con il ferretto. In una padella far soffriggere l’olio con l’aglio il peperoncino e la mollica di pane. Lessare i ferricelli in abbondante acqua salata, scolarli e versarli nel soffritto insieme a del formaggio pecorino di Moliterno, amalgamare il tutto e servire.

 

Acquasale

Ingredienti:

  • 4-6 uova
  • 4 fette di pane casereccio raffermo
  • ricotta salata grattugiata (facoltativo)
  • olio extravergine di oliva
  • gambo di sedano (facoltativo)
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino di origano
  • sale q.b.
  • 1 peperoncino piccante

Preparazione:

Mettete in tegame l’olio di oliva, fatelo riscaldare e aggiungete la cipolla affettata finemente e il peperoncino tritato. Soffriggete per qualche minuto, quindi versate acqua tiepida. Quando comincia a bollire unite le uova e rimestate con un cucchiaio di legno. Distribuite, infine, il tutto in alcune scodelle, nelle quali avrete messo il pane spezzettato e cospargete di abbondante ricotta salata (facoltativo) e l’origano.

 

Ravioli con la ricotta

Ingredienti:

Pasta:

  • 300 g di farina
  • 2 uova
  • pizzico di sale e acqua q.b.

Ripieno:

  • 175 g di ricotta di pecora
  • 1 uovo
  • 35 g di pecorino
  • sale
  • una manciata di prezzemolo

Per il sugo:

  • 500 g. polpa di pomodoro
  • 1 cipolla
  • qualche foglia di basilico
  • 1 dl. olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.
  • Pecorino grattugiato

Preparazione:

Preparate il ripieno per i ravioli amalgamando tutti gli ingredienti in una terrina fino ad ottenere una consistenza cremosa. Preparate la pasta con farina, acqua, uova e poco sale. Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo tirate la sfoglia sottilmente. Ritagliate dei quadrati di circa 5 cm (o a mezzaluna), al centro dei quali metterete una cucchiaio di ripieno e richiuderete sovrapponendo un altro quadrato di pasta, sigillando i lembi con l’aiuto di una forchetta. Fate soffriggere la cipolla nell’olio in un tegame, unite il pomodoro e il basilico e un pizzico di sale. Cuocete i ravioli in acqua bollente salata, poi condite con la salsa che avete preparato.

 

Grano al sugo

Ingredienti:

  • 12 cucchiai di grano mondato
  • 8 cucchiai di sugo al ragù di carne
  • 4 cucchiai di pecorino grattugiato
  • Sale q.b.

Preparazione:

Lessare in acqua leggermente salata il grano che avete fatto ammollare per una notte. Scolarlo e condirlo con il pecorino grattugiato e poi con il ragù.

 

Orecchiette con la ricotta dura

Ingredienti:

  • 500 g di orecchiette fresche
  • 1 ciuffo di basilico
  • 3 pomodori
  • 200 g di ricotta dura lucana salata
  • olio
  • sale
  • pepe

Preparazione:

In una pentola portate ad ebollizione abbondante acqua salata e lessatevi le orecchiette. In una casseruola con acqua bollente scottate per qualche minuto i pomodori, quindi passateli sotto l’acqua fredda e spellateli. Poi divideteli a metà, eliminate i semi e metteteli a sgocciolare in uno scola pasta, quindi tagliateli a dadini e teneteli da parte in una ciotola. Nel frattempo lavate e mondate il basilico, asciugatelo e tagliatelo a listarelle, quindi grattugiate la ricotta con una grattugia a fori grossi e leggermente riscaldata. Scolate la pasta e trasferitela in un piatto di terracotta caldo. Irroratela con un filo d’olio, insaporitela con una manciata di pepe e conditela con la ricotta, il pomodoro a pezzetti e il basilico. Mescolate delicatamente e servite.

 

Pizza di verdura

Ingredienti:

  • 800 g di foglie di bietole
  • 500 g di pasta da pane
  • olive verdi denocciolate
  • 1 peperoncino rosso
  • 300 g di farina
  • olio di oliva
  • sale q.b.

Preparazione:

Mondate le bietole, lavatele bene, sgocciolatele e tagliuzzatele. Mettetele in una ciotola, aggiungete il peperoncino tagliuzzato, le olive e 4-5 cucchiai di olio; salate e mescolate bene. Lavorate la pasta da pane poi stendetela ottenendo una sfoglia rotonda abbastanza sottile. Appoggiatelo per metà su una placca ben unta, distribuitevi sopra il ripieno di bietole, poi coprite con la sfoglia rimasta. Chiudete i bordi, ungete la superfice con olio e cuocete la pizza in forno a 180 gradi per circa 35 minuti.

 

Biscotti al finocchio

Ingredienti:

  • 500 g di farina
  • 1 uovo
  • un cucchiaio di semi di finocchio
  • un cucchiaio di strutto
  • lievito per dolci
  • sale q.b.

Preparazione:

Disporre la farina a fontana e aggiungere i semi di finocchio, poco sale, l’uovo, lo strutto e dell’acqua poco alla volta. Impastate fino a quando il composto non risulterà liscio ed omogeneo. Lasciate riposare il composto a temperatura ambiente per circa mezz’ora. Dopodiché riempite una pentola capiente di acqua e mettetela a bollire. Prendete l’impasto e tagliate un pezzo che andrete a lavorare in modo da ricavare dei cilindri di 1-2 cm di diametro e 30 cm circa di lunghezza. Prendete le estremità dei vostri cilindri di pasta e sovrapponetele; fate pressione per attaccarli. Se volete potrete fare anche la tipica forma a 8. Terminata la fase di preparazione, cuocete i taralli nell’acqua bollente. Appena saliranno a galla, scolarli con una schiumarola e sistemarli su di un canovaccio pulito. Fateli asciugare per bene e infornateli a 200 gradi per 25 minuti circa (si consiglia di fare piccole incisioni sui biscotti prima di metterli in forno).

 

 

 

 

 

A lezione dallo Chef: la nuova rubrica di e-nutrition

Da oggi parte la rubrica “A lezione dallo Chef” che, in 12 video-ricette, proporrà gustosi piatti della tradizione lucana, realizzati con prodotti Made in Basilicata.

Gli Chef lucani hanno scelto per la piattaforma e-nutrition ricette fatte di ingredienti locali, identitari, che raccontano la Basilicata e i suoi paesaggi, le sue produzioni, le ricette della nonna rivisitate e reinterpretate.

Qualora i nostri “gastronauti” volessero cimentarsi ai fornelli realizzando le prelibatezze proposte e volessero inviarci una foto di ciascuno dei piatti realizzati, potranno ambire a diventare Chef “stellati”, meglio ancora “cruscati”, anzi “cruschi”, accreditati da e-nutrition.

Infatti ad ognuna delle 12 video-ricette è associato un “crusco”. Per ogni piatto proposto dagli Chef e realizzato dai nostri aspiranti “chef e-nutrition” viene richiesto l’invio di una foto dimostrativa del risultato. Per ogni foto inviata verrà riconosciuta una stella: un “crusco” nel percorso per ricevere il diploma di “chef e-nutrition”.

Al termine delle 12 video-ricette, la commissione valuterà il numero di “cruschi” assegnati a ciascun aspirante “chef e-nutrition” e invierà il diploma di “chef e-nutrition”. Sul diploma comparirà il numero di stelle/ “cruschi” assegnati.

Buona Lucania a tutti!!!

“Mille e una notte” lucane

“Non c’è due senza tre” dice il proverbio. Ed ecco il post “Basilicata afrodisiaca. Capitolo III”. Prometto che questo è l’ultimo ma volevo consigliarvi ulteriori alimenti lucani da “Mille e una notte”, intendendo “Notti magiche” non legate a campionati mondiali come la canzone citata di Gianna Nannini e Eduardo Bennato.

Presso ristoranti tipici, trattorie ed agriturismi lucani, potremmo chiedere pietanze condite con il tartufo lucano: il tartufo bianco pregiato, Tartufo nero estivo o Scorzone, Tartufo nero liscio, Tartufo nero di Bagnoli, Tartufo nero moscato, tartufo bianchetto o marzuolo, Tartufo nero pregiato, Tartufo uncinato e Tartufo brumale. Il profumo muschiato del tartufo lucano solletica la pelle e la rende sensibile al tocco.

Certo è che se volessimo approfittare degli effetti di coriandolo e finocchio, dovremmo puntare sui salumi lucani.

Ed eccoci a Carbone, dove si coltiva il prezioso Coriandolo di Carbone “anes”, utilizzato per aromatizzare la Salsiccia al Cordiandolo di Carbone, lasciata ad asciugare su travi di legno, al fumo dei camini del piccolo abitato incastonato nel Parco Nazionale del Pollino e circondato da boschi di castagno, di faggio e di abete bianco. Chissà che non capiti, per restare in tema e come raccontato dal vero libro “Le mille e una notte”, di guarire dall’infertilità grazie ad un intruglio a base di coriandolo.

Se, invece, prediligiamo i semi di finocchio, allora dovremmo raggiungere Cancellara per assaporare la tipica salsiccia “a catena”. Condita con i finocchi, è una fonte di estrogeni vegetali naturali e ci riporta all’Antico Egitto, quando il finocchio veniva usato per stimolare la libido.

Il tutto condito da un Aglianico del Vulture o un Grottino di Roccanova, perché il vino rilassa e stimola i sensi. Stimolerà certamente il senso della meraviglia che eros, cibo e bellezza dei luoghi lucani sapranno regalare.